IL DESIDERIO NON VIENE MAI DA SOLO…
Per le donne che osano. Per gli uomini che cercano…
Poliamore, fluidità sessuale, gender, visti nel Rinascimento e rivisitati in Ungheria nel 2026…
La storia
Una ricercatrice, ormai alla vigilia della discussione della sua tesi di dottorato e sempre più travolta dal peso della propria ossessione creativa, comincia a sognare il soggetto delle sue ricerche: Margherita d’Austria (1522–1586).
Attratta nel Rinascimento attraverso la figlia di Carlo V, si ritrova invischiata in un mondo in cui la storia respira e il silenzio custodisce verità sepolte da tempo.
Sotto la guida di una rinomata psicoterapeuta, comincia a ricomporre i frammenti spezzati dei sussurri della notte — frammenti destinati a cambiare il corso delle loro vite.
Erano davvero i desideri di Margherita quelli che sognava… o soltanto un’eco dei propri?
Un’arpa triangolare. Un triangulum, accordato non soltanto al suono, ma anche alle verità nascoste.
Dall’ombra alla luce, emergono la fluidità sessuale e la poliamoria — ma in questa fragile armonia immaginaria, quale voce reclamerà il terzo invisibile?
Mentre i segni inquietanti si moltiplicano, i loro percorsi intrecciati scivolano verso un punto di svolta inevitabile — sulle rive dell’enigmatico Lago d’Iseo…
Estratti dal romanzo
“Si rese conto — quasi con un silenzioso stupore — di essere circondata da triangoli. L’arpa stessa, con le sue corde tese e la sua elegante struttura, ne formava uno.”
“La consapevolezza arrivò silenziosamente, eppure con una chiarezza inquietante. Che cos’era, se non una strana conferma — intessuta nelle stesse leggi della fisica — della legittimità della poliamoria e della fluidità? Un triangolo poteva risuonare davvero soltanto se uno dei suoi vertici rimaneva aperto.”
“La Tempesta di Beethoven indugia —
fremente, inquieta,
insistente nell’aria.
Rabbrividisci.
Hai paura.
Eppure —
sei viva.
”
„La Tempesta tacque.
Aurora stava già dispiegandosi.
Al primo tocco della luce del sole,
i loro occhi avrebbero potuto incontrarsi —
i luminosi accordi dell’alba
avevano già compiuto
ciò che i loro sogni
potevano soltanto sussurrare.”